Home
La LEGA ITALIANA
- Dettagli
- Categoria: Antonello Quattrocchi, Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo
- Pubblicato Mercoledì, 20 Aprile 2011 10: :23
- Scritto da Antonello
- Visite: 6057

La LEGA ITALIANA svolge un’intensa attività su tutto il territorio Nazionale, vigilando affinché il rapporto Stato-individuo sia approntato al rispetto delladignità della persona e la centralità dell’Uomo sia sempre tenuta presentenella promulgazione delle leggi. In campo Internazionale opera con la F.I.D.H.per la pace e l’armonia dei popoli, per il raggiungimento dell’Europa politica,per la costruzione di un organismo sopranazionale capace di promuovere e difendere la libertà, gli equilibri e la pace nel mondo. Coloro che aderiscono alla LEGA ITALIANA DEI DIRITTI DELL’UOMO, soggetti liberi, svolgono un ruolo attivo per la conquista della libertà e dignità della persona.
Storia Della Lidu
Le Origini La Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo un'associazione che viene da lontano. Fu fondata e svolse la sua prima attivita' a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento per l'iniziativa di Ernesto NATHAN, indimenticato sindaco di Roma. Il patrimonio al quale la L.I.D.U. si ispira fu quello delle Leghe dei democratici fondate da Garibaldi e ravvivate dall'azione dei Bovio, dei Saffi e dei Barrili. Il pensiero di Mazzini e dei padri nobili del Risorgimento Italiano fu assunto, dopo la realizzazione dell'Unit d'Italia, quale faro per la formazione di una coscienza nazionale e la creazione di una classe dirigente capace di un'azione ispirata ai valori che ne avevano consentito la realizzazione. L'opera di Nathan si rivela essenziale. Essa lasci una testimonianza indelebile nell'amministrazionedella capitale, ma ancora di pi nel suo impegno per la formazione delle nuove generazioni e per la loro educazione morale e civile. L'azione dellaL.I.D.U., negli anni della sua direzione, si pose obiettivi anche pi ampi di quelli nazionali, guard ad orizzonti pi vasti. Fu tra le Associazioni che, diedero vita nel 1922 a Parigi assieme a quella francese, alla Federation Intemazionale des Droits de l'Homme, la F.I.D.H. Le leggi fasciste vietarono in Italia le libere associazioni e la L.I.D.U. continu la sua attivit nella sede di Parigi, dove si erano ritirati in esilio i maggiori tra i suoi dirigenti tra i quali vanno ricordati Pietro Nenni, Giuseppe Saragat, Luigi Campolonghi, Cipriano Facchinetti e Claudio Treves. Essa, assieme al P.S.L, al P.R.I. ed alla C.G.I.L., fu tra i fondatori della "Concemrazione antifascista alla quale ader anche Carlo Rosselli ed il suo gruppo di "Giustizia e Liberta'. Risorta in Italia alla fine della seconda guerra mondiale, per l'impegno di uomini come Gamberini, Ascarelli, Bauer, Motzo e Frosini, ha caratterizzato la sua azione per la difesa dei diritti civili nel nostro paese e contribuito, quale membro dell' F.I.D.H. alla creazione dell'ONU ed alla conseguente proclamazione della "Dichiarazione Universale dei Diritti dellUomo". Azione coerente ed impegno particolare stato sviluppato per la nascita dell'Europa e notevoli contributi sono stati fomiti per la definizione dei Diritti Fondamentali del "cittadino europeo". Un lavoro continuo e costante quello per un'Europa dei Diritti, che negli ultimi anni ha avuto a protagonista l'attuale gruppo dirigente e si avvalso della guida illuminata dei compianti Paolo Ungari e Pasquale Bandiera. a New York viene accolto dai membri della Mazzini Society. Non esita a manifestare il suo dissidio con il gruppo dirigente della Mazzini Society, contrari ad impegnare militanti comunisti nella lotta al nazifascismo. Nella tarda primavera del 1944 rientra in Italia. Il 10 giugno firma l'editoriale del primo numero della rinata Voce Repubblicana. Nel 1946 è confermato alla guida del partito; è eletto deputato all'Assemblea Costituente. Nel 1947 è nominato vicepresidente del Consiglio. Nel quinto gabinetto De Gasperi (1948) è nominato ministro della Difesa. Nel 1949 si batte per accelerare l'adesione dell'Italia al Patto Atlantico. Dopo le elezioni del 1958 è eletto presidente della Commissione Difesa della Camera. Contrariamente a Ugo La Malfa, Pacciardi ritiene che i socialisti non siano ancora in grado di offrire garanzie di autonomia e di affidabilità democratica. Nel congresso repubblicano del marzo 1960, Pacciardi esprime le ragioni delle sue riserve alla formula del centrosinistra. Pacciardi e la sua corrente decidono di non partecipare al Congresso repubblicano di Livorno del 1962, sede del consolidamento della leadership di Ugo La Malfa. L'anno seguente vota contro il primo governo organico di centrosinistra; viene espulso dal Pri. Nel '64 fonda l'Unione Democratica per la Nuova Repubblica, che annovera, nel suo programma, l'elezione diretta del capo dello Stato. Fonda un settimanale, Folla, che nel '66 cessa le pubblicazioni. Al suo posto esce Nuova Repubblica. L'Unione pacciardiana partecipa senza successo alle elezioni politiche del 1968. Tornerà nel Pri nel 1981; nello stesso anno fonda il settimanale L'Italia del Popolo. Muore a Roma il 14 aprile 1991. un'associazione che viene da lontano. Fu fondata e svolse la sua prima attivita' a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento per l'iniziativa di Ernesto NATHAN, indimenticato sindaco di Roma. Il patrimonio al quale la L.I.D.U. si ispira fu quello delle Leghe dei democratici fondate da Garibaldi e ravvivate dall'azione dei Bovio, dei Saffi e dei Barrili. Il pensiero di Mazzini e dei padri nobili del Risorgimento Italiano fu assunto, dopo la realizzazione dell'Unit d'Italia, quale faro per la formazione di una coscienza nazionale e la creazione di una classe dirigente capace di un'azione ispirata ai valori che ne avevano consentito la realizzazione. L'opera di Nathan si rivela essenziale. Essa lasci una testimonianza indelebile nell'amministrazionedella capitale, ma ancora di pi nel suo impegno per la formazione delle nuove generazioni e per la loro educazione morale e civile. L'azione dellaL.I.D.U., negli anni della sua direzione, si pose obiettivi anche pi ampi di quelli nazionali, guard ad orizzonti pi vasti. Fu tra le Associazioni che, diedero vita nel 1922 a Parigi assieme a quella francese, alla Federation Intemazionale des Droits de l'Homme, la F.I.D.H. Le leggi fasciste vietarono in Italia le libere associazioni e la L.I.D.U. continu la sua attivit nella sede di Parigi, dove si erano ritirati in esilio i maggiori tra i suoi dirigenti tra i quali vanno ricordati Pietro Nenni, Giuseppe Saragat, Luigi Campolonghi, Cipriano Facchinetti e Claudio Treves. Essa, assieme al P.S.L, al P.R.I. ed alla C.G.I.L., fu tra i fondatori della "Concemrazione antifascista alla quale ader anche Carlo Rosselli ed il suo gruppo di "Giustizia e Liberta'. Risorta in Italia alla fine della seconda guerra mondiale, per l'impegno di uomini come Gamberini, Ascarelli, Bauer, Motzo e Frosini, ha caratterizzato la sua azione per la difesa dei diritti civili nel nostro paese e contribuito, quale membro dell' F.I.D.H. alla creazione dell'ONU ed alla conseguente proclamazione della "Dichiarazione Universale dei Diritti dellUomo". Azione coerente ed impegno particolare stato sviluppato per la nascita dell'Europa e notevoli contributi sono stati fomiti per la definizione dei Diritti Fondamentali del "cittadino europeo". Un lavoro continuo e costante quello per un'Europa dei Diritti, che negli ultimi anni ha avuto a protagonista l'attuale gruppo dirigente e si avvalso della guida illuminata dei compianti Paolo Ungari e Pasquale Bandiera. a New York viene accolto dai membri della Mazzini Society. Non esita a manifestare il suo dissidio con il gruppo dirigente della Mazzini Society, contrari ad impegnare militanti comunisti nella lotta al nazifascismo. Nella tarda primavera del 1944 rientra in Italia. Il 10 giugno firma l'editoriale del primo numero della rinata Voce Repubblicana. Nel 1946 è confermato alla guida del partito; è eletto deputato all'Assemblea Costituente. Nel 1947 è nominato vicepresidente del Consiglio. Nel quinto gabinetto De Gasperi (1948) è nominato ministro della Difesa. Nel 1949 si batte per accelerare l'adesione dell'Italia al Patto Atlantico. Dopo le elezioni del 1958 è eletto presidente della Commissione Difesa della Camera. Contrariamente a Ugo La Malfa, Pacciardi ritiene che i socialisti non siano ancora in grado di offrire garanzie di autonomia e di affidabilità democratica. Nel congresso repubblicano del marzo 1960, Pacciardi esprime le ragioni delle sue riserve alla formula del centrosinistra. Pacciardi e la sua corrente decidono di non partecipare al Congresso repubblicano di Livorno del 1962, sede del consolidamento della leadership di Ugo La Malfa. L'anno seguente vota contro il primo governo organico di centrosinistra; viene espulso dal Pri. Nel '64 fonda l'Unione Democratica per la Nuova Repubblica, che annovera, nel suo programma, l'elezione diretta del capo dello Stato. Fonda un settimanale, Folla, che nel '66 cessa le pubblicazioni. Al suo posto esce Nuova Repubblica. L'Unione pacciardiana partecipa senza successo alle elezioni politiche del 1968. Tornerà nel Pri nel 1981; nello stesso anno fonda il settimanale L'Italia del Popolo. Muore a Roma il 14 aprile 1991.

